
Salernitana, la prima gara post sosta sempre infausta: col Palermo per invertire la rotta
Archiviata la quarta e ultima sosta delle Nazionali, la Salernitana si prepara alla sfida di domenica 30 marzo contro il Palermo, gara valevole per la 31ª giornata del campionato di Serie B e in programma allo stadio 'Arechi' con fischio di inizio fissato alle ore 17:15; una partita molto importante per entrambe le formazioni, con i siciliani che si giocano il futuro della panchina - salvo nuovi ripensamenti - e i campani che devono invece dare una scossa alla classifica per provare intanto ad agganciare la zona playout e tentare la strada della salvezza.
Ma, storicamente, le soste sono state molto infauste per la formazione ora guidata da Roberto Breda che allora, sempre alla prima gara dopo lo stop forzato, ha affrontato - ironia della sorte - le attuali prime tre in classifica; al netto dell'avversario, però, il rettangolo verde ha dato un unico responso, la sconfitta.
Si parte dalla sfida casalinga, post prima sosta contro il Pisa, persa 2-3, si passa poi a quella sempre interna contro lo Spezia, corsaro all''Arechi per 0-2, e si arriva a quella della penultima sosta: il Sassuolo, in terra emiliana, ha affossato i campani per 4-0.
Non è certo la cabala ciò a cui ora ci si deve appigliare, ma se si dà ascolto a un detto popolare, "Non c'è due senza tre ed il quarto vien da sé", occorrerà fare davvero molta attenzione.
Ma, storicamente, le soste sono state molto infauste per la formazione ora guidata da Roberto Breda che allora, sempre alla prima gara dopo lo stop forzato, ha affrontato - ironia della sorte - le attuali prime tre in classifica; al netto dell'avversario, però, il rettangolo verde ha dato un unico responso, la sconfitta.
Si parte dalla sfida casalinga, post prima sosta contro il Pisa, persa 2-3, si passa poi a quella sempre interna contro lo Spezia, corsaro all''Arechi per 0-2, e si arriva a quella della penultima sosta: il Sassuolo, in terra emiliana, ha affossato i campani per 4-0.
Non è certo la cabala ciò a cui ora ci si deve appigliare, ma se si dà ascolto a un detto popolare, "Non c'è due senza tre ed il quarto vien da sé", occorrerà fare davvero molta attenzione.
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