
Luca Rigoni: "Il Sassuolo è la più forte della B ma col Palermo occhio al fattore Barbera"
L'ex centrocampista del Palermo Luca Rigoni è intervenuto ai microfoni di Ilovepalermocalcio per parlare della sfida di domenica prossima tra la formazione rosanero e il Sassuolo: “Il Sassuolo la ritengo la squadra più forte del campionato cadetto. Per la categoria, gli emiliani possono contare su dei fuoriclasse e sicuramente sarà una bella partita. Non va però dimenticato il possibile ‘fattore Barbera’, uno stadio importante nel quale è molto bello giocare. Il sostegno del pubblico può rappresentare un’arma in più a favore dei rosanero”.
Suo uno dei due gol nella vittoria del rosanero del 2014 contro gli emiliani. Cosa ricorda di quella partita?
"Quella fu una partita dominata da parte nostra ed ebbi il merito di sbloccarla dopo pochi minuti con un gol di testa da calcio d’angolo. Non riuscimmo poi a raddoppiare e così arrivò il pari del Sassuolo, prima della rete determinante nel finale di Belotti. La nostra era una squadra importante che aveva trovato la sua dimensione dopo una partenza in sordina, rendendosi protagonista di una stagione positiva e ricca di soddisfazioni".
SCELTI DA SASSUOLONEWS:
Palermo-Sassuolo, Dionisi-Grosso e lo strano scherzo del destino
Commissioni agenti 2024: Samp e Sassuolo le più spendaccione. Le cifre della B
Volpato: "In A col Sassuolo. Siamo forti, puntiamo ai record. Grosso un martello"
Lei riuscì a entrare nel cuore dei tifosi a suon di gol. Nel secondo anno poi la separazione improvvisa dopo la sconfitta in Coppa Italia contro l’Alessandria. Cosa avvenne in quella occasione?
"Palermo è stata una piazza che ho voluto fortemente e dalla quale ho ricevuto tanto, anche in termini di affetto da parte della gente. Nel secondo anno a novembre, con il cambio di guida tecnica e l’arrivo di Ballardini al posto di Iachini, iniziarono ad affiorare le prime crepe con l’apice arrivato in occasione della sconfitta in Coppa con l’Alessandria. Il presidente Zamparini decise di mettere fuori squadra me, Maresca e Daprelà, accusandoci di scarso impegno. Io non avevo un buon rapporto con Ballardini e così si arrivò alla separazione, con il mio approdo al Genoa".
Tornando a domenica: da una parte ci saranno Brunori e Pohjanpalo, e dall’altra dovrebbero figurare Berardi, Mulattieri e Laurienté. Quale attacco sceglie?
"Senza nulla togliere agli attaccanti rosanero, penso che quelli del Sassuolo sulla carta abbiano qualcosa in più".






