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Kurtic: "Il Sassuolo è un club che lavora bene. Sono vicini alla A con merito"TuttoB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
ieri alle 13:53News
di Manuel Rizzo
per Sassuolonews.net

Kurtic: "Il Sassuolo è un club che lavora bene. Sono vicini alla A con merito"

Jasmin Kurtic, ex di Sassuolo e Palermo, ha parlato della sua esperienza con i neroverdi e con i rosanero e della gara di domenica al Barbera

Jasmin Kurtic, doppio ex di Sassuolo e Palermo, che ha indossato in carriera anche le maglie di Atalanta, Fiorentina, Parma, Torino, Varese, ha giocato in neroverde un solo anno, nel 2013-14, collezionando 18 presenze. Intervistato da Ilovepalermocalcio, il centrocampista sloveno ha raccontato la sua esperienza con i rosanero e i neroverdi e non solo: “Il Palermo ha avuto alti e bassi in questa stagione ma nelle partite importanti può sempre dire la sua, soprattutto allo Stadio Renzo Barbera. Giocare davanti al pubblico di Palermo ti fa partire già in vantaggio di un gol. Vincere a Salerno non è così scontato e se adesso la squadra riuscirà a portare il pubblico dalla propria parte, potrebbe dire la sua anche in caso di qualificazione ai prossimi play-off”.

Si può dire che Palermo ti abbia lasciato qualcosa in più rispetto all’esperienza vissuta al Sassuolo?
«Palermo ti lascia sempre qualcosa in più. Parliamo di una realtà che vive di calcio, un ambiente che ti offre qualcosa di importante fin dal primo giorno. Palermo mi ha dato tutto e sarò sempre grato alla città e al Presidente Zamparini. Di contro devo riconoscere che quella del Sassuolo è una società che lavora bene e che fa quasi sempre scelte azzeccate. Anche quest’anno non era semplice tenere dei giocatori che potevano ben figurare nella massima serie. Hanno fatto un gran lavoro e adesso meritatamente sono a un passo dal loro traguardo".

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Cosa pensò quando arrivò la chiamata del Palermo?
"Ricordo che stavo tornando a casa dopo una partita disputata con il Nova Gorica, quando ricevetti la chiamata del mio procuratore che mi chiedeva di tornare indietro perché dovevo firmare per il Palermo. Gli chiesi di non prendermi in giro ma davanti alla sua insistenza capii che non stava scherzando. In un attimo tornai indietro e arrivato in sede firmai i documenti che ci avevano spedito. Sono dolci ricordi, considerato il forte legame che ho con Palermo. Ho conosciuto tante persone che porto nel cuore e alcune le sento ancora oggi, come Pasquale Castellana, lo storico magazziniere. Incontrarlo quando andavo al campo di allenamento era sempre una gioia e con lui ho imparato anche un po’ di palermitano. Penso sia difficile trovare qualcuno che ami il Palermo come lui".

Quest’anno in Serie B ha tenuto banco il caso Vazquez-Dorval. È mai stato vittima di bullismo?
"Intanto, conoscendo Vazquez non mi sarei mai immaginato uno scenario del genere. È un ragazzo molto timido che parla poco, oltre a essere una bravissima persona. Penso che per prendere certe decisioni abbiano avuto delle prove a supporto. Detto questo, anche a me in campo è stato detto “zingaro di m…”, ma questo magari non è stato tenuto in considerazione. Ci vorrebbe maggiore equità nell’attenzione e nel giudizio, considerato che spesso certe cose vengono dette al cospetto dell’arbitro e delle diverse telecamere posizionate in campo".

Quale allenatore le ha trasmesso di più e con quale c’è stato meno feeling?
"Gasperini, senza dubbio, è il migliore con il quale ho lavorato. La maggior parte delle volte ha la capacità di far rendere un calciatore anche oltre le proprie possibilità e così è stato anche per me. Per lui e per l’Atalanta spero possa tornare indietro sulla sua scelta, decidendo di restare a Bergamo. Al contrario mi sarei aspettato un po’ di fiducia in più da Pioli al Palermo, quando la sua bocciatura estiva mi portò a lasciare i rosanero destinazione Varese".

Lei ha da poco chiuso la sua esperienza al Sudtirol. Cosa c’è adesso nel suo futuro?
"Sto lavorando con un preparatore della Nazionale slovena per farmi trovare pronto nel caso in cui dovesse passare il treno giusto. È chiaro che mi piacerebbe restare in Italia. Se mi chiamasse il Palermo in B? Intanto spero che il Palermo possa tornare in Serie A già da quest’anno. Caso contrario, se mai dovesse arrivare una chiamata non ci penserei neanche mezza volta. Sarei pronto a firmare in bianco per il Palermo".

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